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Unilever ad EXPO: accesso al cibo e lotta allo spreco

1 persona su 9 soffre la fame. Alla vigilia del World Food Day, Unilever promuove un confronto sul ruolo dell’industria nel garantire il diritto al cibo e ridurre gli sprechi

Milano, 15 ottobre 2015 – Si è tenuta questa mattina in Expo la tavola rotonda “L’accesso al cibo e lotta allo spreco: Unilever invita a cooperare per un modello sostenibile”, l’appuntamento conclusivo delle Unilever Round Tables On Sustainability, percorso tematico che ha visto l’azienda, in qualità di Official Ice cream Partner di Expo 2015 con il brand Algida, promuovere una collaborazione tra istituzioni, associazioni, ONG e imprese con l’obiettivo di dare risposte concrete ad alcune delle grandi sfide individuate anche dai Global Goals delle Nazioni Unite.

A livello globale, 795 milioni di persone soffrono la fame . Partendo dalla consapevolezza che nel mondo vi sia cibo sufficiente a nutrire ciascuno, Unilever intende portare il proprio contributo verso l’obiettivo Zero Hunger, coinvolgendo diversi attori in una collaborazione per abbattere gli sprechi e garantire l’accesso al cibo a un numero sempre maggiore di persone. Con l’appuntamento di questa mattina, Unilever ha proposto alcune delle iniziative messe in pratica dall’azienda, sia all’interno della filiera, sia rivolte all’esterno, dando una sempre maggiore importanza alla propria responsabilità verso i due miliardi di persone che ogni giorno consumano i prodotti Unilever.

Imponendosi un sistema di autoregolamentazione e in linea con l’aumento della popolazione globale – che raggiungerà i 9 miliardi nel 2050, l’Azienda integra all’interno della propria catena del valore pratiche di agricoltura sostenibile per assicurare le risorse alimentari nel lungo periodo mentre, sul breve termine e già oggi, Unilever lavora a fianco dei diversi attori della filiera, di ONG e associazioni per garantire un proprio contributo nell’accesso al cibo, verso il raggiungimento della sicurezza alimentare e il miglioramento della nutrizione.

Solo l’impegno condiviso e la collaborazione tra tutti i diversi attori della nostra filiera possono generare soluzioni concrete per la lotta agli sprechi alimentari e l’accesso al cibo.” – ha dichiarato Angelo Trocchia, Presidente e AD di Unilever Italia."

“Le imprese, come la nostra, hanno una grande responsabilità nel coinvolgere non solo i propri consumatori, ma anche altre aziende, istituzioni, associazioni e ONG per far sì che ciascuno porti il proprio importante contributo all’obiettivo Zero Hunger contenuto nei Global Goals delle Nazioni Unite e lavorare verso l’abbattimento di quelle stime che ancora oggi parlano di 1 persona su 9 che soffre la fame. La tavola rotonda di oggi in EXPO, alla vigilia della giornata mondiale dell’alimentazione, è il nostro modo di portare allo stesso tavolo questi attori e tracciare insieme un percorso virtuoso.”

Già nel 2010 Unilever lanciava il Sustainable Living Plan, un piano decennale che propone un modello in cui convivono in totale complementarietà, crescita del business e sostenibilità ambientale e sociale. L’USLP si pone un triplice obiettivo entro il 2020: migliorare la salute e il benessere di oltre un miliardo di persone; dimezzare l’impatto ambientale dei prodotti Unilever; migliorare le condizioni di vita di milioni di lavoratori su tutta la catena del valore del Gruppo.

Inoltre, anche quest’anno Unilever, in occasione del World Food Day, tramite il suo principale brand Knorr e in partnership con il World Food Programme delle Nazioni Unite, rinnova il proprio impegno per creare un futuro migliore dove l’accesso al cibo sia garantito a un numero sempre maggiore di persone in tutto il mondo, lanciando #shareameal, un invito a condividere un pasto con chi all’interno della propria comunità ne ha più bisogno. 

Attraverso questo gesto semplice, con cui ciascuno può dedicare del tempo a cucinare un pasto per qualcuno, o donare il proprio cibo a un banco alimentare locale, Unilever e il WFP intendono dare vita a un movimento incoraggiando ciascuno a prenderne parte e a condividere la propria storia sui social media, utilizzando l’hashtag #shareameal.

Adele Rossetti, Direttore Generale del WFP Italia, ha sottolineato come “Il tema della sicurezza alimentare e della lotta contro la fame nel mondo assumono un’importanza strategica in vista del World Food Day, la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, che ricorre ogni 16 ottobre da 70 anni."

"Il World Food Programme lavora per garantire l’accesso al cibo a milioni di uomini, donne e bambini che soffrono la fame e lo fa attraverso programmi di sviluppo e operazioni di assistenza alimentare quando scoppia un’emergenza umanitaria. La collaborazione con il settore privato – e la partnership globale con Unilever e Knorr ne e’ un esempio - risulta cruciale per sostenere la missione del WFP e raggiungere insieme l’obiettivo ‘Zero Hunger’, per un mondo libero dal problema della fame.”

Ulteriore impegno nella lotta allo spreco alimentare da parte di Unilever è la collaborazione attivata con il Banco Alimentare tramite il proprio brand Algida basata su un importante radicamento sul territorio e sulla capacità di gestire grandi volumi di prodotto per meglio orientare le donazioni di prodotti verso differenti progetti solidali.

La lotta allo spreco alimentare per noi è da sempre una priorità, il nostro obiettivo nei prossimi anni è quello di raddoppiare la quantità di cibo salvata dallo spreco per destinarla alle persone in difficoltà.” – ha evidenziato Andrea Giussani, Presidente della Fondazione Banco Alimentare.

Secondo l'indagine che abbiamo realizzato in collaborazione con il Politecnico di Milano questo obiettivo è raggiungibile, infatti il 53% dello spreco generato dalla filiera agroalimentare potrebbe essere recuperato. Questo richiede però uno sforzo comune: alle aziende di implementare un processo strutturato di gestione delle eccedenze alimentari, alle istituzioni di garantire la presenza di un contesto normativo semplificato, che renda più agevole la donazione.”

Sottolineando nuovamente il ruolo dei singoli, Lucia Moreschi, Presidente Movimento Difesa del Cittadino Lombardia ha spiegato che “Nella lotta agli sprechi e nell’accesso al cibo il mondo del consumerismo può dare il proprio contributo. Nei paesi industrializzati la crisi ha modificato i consumi, generando abitudini alimentari scorrette: in Italia dal 2000 al 2015 il consumo di frutta e verdura ha subito un calo di 1,5 kg pro capite. Un bambino su tre nel nostro paese è in sovrappeso e uno su dieci soffre di obesità. 

Per ridurre l’impatto di questi gravi fenomeni è necessario intervenire sempre più con attività di educazione e formazione alimentare, sia nelle scuole, ma anche verso gli stessi docenti e le famiglie. Fondamentale è quindi fare rete per formare sinergie tra tutte le parti coinvolte nella lotta allo spreco e nel garantire un migliore accesso al cibo a tutti, nel mondo come in Italia”.

L’appuntamento di questa mattina si è aperto con Angelo Trocchia, Presidente e AD di Unilever Italia, ed ha visto la moderazione di Ivo Ferrario, Direttore Relazioni esterne Centromarca, che è intervenuto insieme a Livia Pomodoro, Presidente Milan Center for Food Law and Policy, Adele Rossetti, Direttore Generale WFP Italia, Andrea Giussani, Presidente Fondazione Banco Alimentare Onlus, e Lucia Moreschi, Presidente Movimento Difesa del Cittadino Lombardia.

Livia Pomdoro, Presidente del Milan Center for Food Law and Policy, ribadendo l’importanza di un approccio condiviso, riferisce che “Il Milan Center intende sviluppare e agevolare il fondamentale dialogo tra comunità scientifica, società civile istituzioni e grande imprese multinazionali, affinché i decisori pubblici adottino scelte che tengano in adeguata considerazione tanto le evidenze scientifiche quanto la dimensione reale del fenomeno della malnutrizione. In questa prospettiva, il Milan Center For Food Law And Policy si pone quale punto di raccordo e di convergenza di saperi ed interessi tanto diversi quanto inscindibili".

Se le aziende giocano un ruolo importante nel ridurre l’impatto dello spreco alimentare nella supply chain e nell’educare i consumatori verso un consumo corretto e consapevole, Unilever invita così i differenti attori della filiera ad un impegno concreto per raggiungere un modello sostenibile e condiviso che alimenti un ciclo virtuoso.

La prosperità di una moderna industria di marca è strettamente legata alla sua capacità di produrre profitto in modo responsabile e sostenibile. Questa capacità costituirà sempre più un elemento centrale della competizione, perché a fare la differenza sono anche le condizioni in cui il profitto è generato”, ha rimarcato Ivo Ferrario, Direttore Relazioni Esterne Centromarca.

L’orientamento alla sostenibilità è una scelta difficile, perché alza le aspettative degli stakeholders verso l’impresa, che diventa per definizione più vulnerabile. In ogni confezione dell’Industria di Marca c'e' un mondo di valori che dobbiamo comunicare meglio di quanto abbiamo fatto finora. L’offerta a scaffale non è fatta solo di packaging, qualità, contenuti di servizio e innovazione… E’ un contenuto di attenzione sociale, di rispetto, di etica d’impresa. Sono concetti difficili da comunicare, ma fondamentali per costruire la propria reputazione e ribadire il proprio particolare ruolo nel mercato nel lungo periodo”.

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