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Luci da Oscar sui Fori, insieme a Unilever

I Fori Imperiali sono tra i principali siti di rilevanza archeologica della città di Roma, simbolo di una Storia che ancora oggi, dopo oltre 2.000 anni di vita, non finisce mai di sorprendere e conquistare.

Logo aziendale Unilever

La volontà di preservare per le generazioni future i patrimoni culturali più prestigiosi del nostro Paese è uno dei quotidiani impegni assunti dall’Amministrazione capitolina e, ormai da tempo, anche da moltissime realtà provenienti dal mondo del privato.

È nel solco di questo sentire comune che, per iniziativa di Roma Capitale, del Sindaco Ignazio Marino e con il sostegno di Unilever, la vasta area dei Fori Imperiali (compresa tra il Campidoglio, il Palatino e il Quirinale) sarà protagonista di un grande progetto di valorizzazione luminotecnica, la cui ideazione è stata affidata al Professor Vittorio Storaro, vincitore di ben tre premi Oscar come autore della fotografia cinematografica dei capolavori Apocalypse Now, Reds e L’ultimo Imperatore.

Obiettivo: realizzare un impianto d’illuminazione artistica permanente della porzione iniziale dei Fori Imperiali che, nello specifico, interessi il Foro Augusto, il Foro di Nerva e il Foro di Traiano.Il professor Vittorio Storaro sarà Ideatore Luministico e Supervisore Artistico del progetto, mentre la Direzione Artistica dello stesso sarà affidata a Francesca Storaro, Architetto e Lighting Designer.

L’illuminazione artistica permanente dei Fori Imperiali: un ponte tra passato e futuro

I Fori Imperiali raccolgono la storia di Roma e del mondo. Le piazze monumentali edificate tra il 46 a.C. e il 113 d.C. erano considerate il centro dell’attività politica dell’antica Roma. Questo luogo, simbolo della nostra civiltà, merita quindi di essere ancora al centro dell’interesse di tutti.

Il progetto

Ideazione Luministica del Foro di Augusto

L’idea centrale di illuminazione del Foro di Augusto porta in sé l’immagine di un’onda di luce, che sale dalla Terra, inizia ad avvolgere il Tempio di Marte Ultore con una grande intensità luminosa e, mano a mano attenuandosi, sale dal basso verso l’alto per abbracciare tutto il perimetro della muraglia che circoscrive con le due Esedre il Foro di Augusto.

L’area del Foro circostante il Tempio è illuminata dall’alto, come fosse una protezione che delinea un’area privilegiata, con una luce dai toni neutrali, morbidi, uniformi, che mostra il Foro come inscritto in un Palcoscenico nel quale si rappresenta un atto della Storia di Roma.

Ideazione Luministica del Foro di Nerva

Il lato destro, che delinea il Foro stesso (dove si trovavano allineate le colonne che facevano ala al Tempio di Minerva), vede una serie di luci che, con un assetto unilaterale, producono un’illuminazione dal basso verso l’alto che definisce uno specifico spazio di appartenenza, quello appunto ove sorgeva il tempio di Minerva. Al di sopra della linea muraria, una seconda serie di luci, caratterizzate dalla stessa unitarietà luministica, illuminano in maniera uniforme, morbida e neutrale tutto il suolo centrale del Foro stesso. 

Su tanta uniformità lunare, emergono altri elementi architettonici che componevano il basamento del Tempio di Minerva: il Pronao, illuminato come a far risorgere lo splendore di un tempo, le cosiddette “Colonnacce”, che si innalzano illuminate dal basso verso l’alto, con una specifica assialità direzionale alle colonne stesse.

Ideazione Luministica del Foro di Traiano

L’ideazione luministica parte dalla Colonna Traiana, che sembra essa stessa emettere luce, in modo centralizzato, attraverso una serie di luci morbide che traccia il perimetro della sua base quadrata. La luce continua il suo percorso elevandosi sulla colonna circolare, grazie a due cerchi concentrici alla colonna stessa di luci selettive, che rilevano luministicamente l’intero racconto delle gesta epiche dell’imperatore. 

Se le colonne parallele che determinano la Basilica Ulpia sono illuminate dal basso verso l’alto, il centro della basilica riceva la propria luce da una serie di proiettori che appaiono sorgere da terra e che, avanti a ogni colonna, estendono la loro luminosità sino a incontrare una simile luminosità prodotta da un’altra serie di luci che, in una attrazione centripeta, si uniscono alle prime, illuminando in modo uniforme tutto il pavimento della basilica stessa. Una luce inizialmente centripeta che diventa centrifuga, in espansione nel mondo.

Angelo Trocchia, Presidente e AD Unilever Italia, sostiene: “In linea con la mission di Unilever, che si impegna ogni giorno per offrire un futuro migliore ai suoi consumatori attraverso l’offerta e le attività delle sue marche, sono orgoglioso di aver sostenuto questo progetto voluto da Roma Capitale.Spero che la nostra determinazione nell’affiancare il Pubblico si diffonda sempre più tra le Aziende che operano in Italia, perché ritengo che in questo modo si possa contribuire a dare una reale risposta ai bisogni del nostro Paese".

"La nostra collaborazione con Roma Capitale per il progetto di illuminazione dei Fori Imperiali dimostra quanto le sinergie tra pubblico e privato possano rivelarsi sempre più proficue, funzionali ed utili al fine di raggiungere grandi traguardi che fanno la differenza per la vita di tutti” - conclude.

“Si tratta di un progetto straordinario – dice il sindaco di Roma Ignazio Marino – un altro passo importantissimo per la valorizzazione di un’area che è patrimonio dell’umanità. Un’area che nessuno al mondo, possedendola, terrebbe al buio di notte. E’ un intervento strategico per questa amministrazione che ha l’obiettivo di restituire prima di tutto ai romani e poi anche al mondo un patrimonio storico e culturale unico, che può rappresentare un formidabile volano per l’economia. Per questo ringrazio Unilever e il maestro Vittorio Storaro per averlo reso possibile”.

Pubblico e Privato, insieme per il bene comune

La collaborazione sinergica tra Pubblico e Privato, nel difficile contesto in cui viviamo, diventa fondamentale per raggiungere grandi traguardi. Tanto più quando ad essere protagonista è la Storia del nostro Paese, in questo caso rappresentata dalle sue bellezze architettoniche.

Unilever, una tra le principali multinazionali di beni di largo consumo al mondo, da sempre crede che il successo di un'azienda coincida con un modo di operare il più corretto possibile verso i dipendenti, i consumatori, la società e il mondo in cui viviamo. Solo chi sa adeguarsi al cambiamento, creando modelli socio-economici in grado di favorire lo sviluppo e salvaguardare le risorse a disposizione, sarà premiato dal mercato.

Se vogliamo creare un mondo in cui business sostenibile e stile di vita consapevole non siano più solo semplici modelli ideali, ma autentiche realtà, è necessaria quindi una sempre maggiore interazione tra i soggetti che possono fare la differenza: aziende, istituzioni, governi, ONG, fornitori, clienti. Per questo ogni anno Unilever collabora con questi interlocutori in progetti che risultano vincenti sia per l’ambiente, che per la società e il business.

In questa ottica, da tempo la multinazionale anglo-olandese è impegnata al fianco delle Amministrazioni locali principali (Roma e Milano) per promuovere e sostenere iniziative di ampio respiro e di interesse pubblico. E il progetto di illuminazione artistica permanente dei Fori Imperiali è una di queste. Unilever crede che questa area non rechi solo l’impronta di un tempo passato, ma anche che sia capace, oggi, di rappresentare un luogo unico e prezioso di socialità e cultura.

È per questo che, consolidando il proprio impegno a servizio delle comunità in cui opera, l’Azienda ha voluto sostenere il sogno del Sindaco di Roma: rendere fruibili i Fori Imperiali anche la notte, grazie a una spettacolare illuminazione che attragga e stupisca i cittadini romani e i tanti turisti che ogni anno giungono a Roma da ogni parte del mondo.

L’impegno di Unilever per un mondo migliore

Consapevole dei grandi cambiamenti sociali e climatici che stanno sconvolgendo il nostro pianeta, Unilever concepisce la sostenibilità come parte integrante della propria strategia di business e s’impegna a migliorare la qualità della vita delle persone per offrire alle nuove generazioni un futuro migliore.

È da questo presupposto che, nel 2010, l’Azienda ha varato l’Unilever Sustainable Living Plan, un piano decennale per il vivere sostenibile che si pone tre grandi obiettivi, da raggiungere entro il 2020: aiutare un miliardo di persone a vivere meglio, ridurre l’impronta della catena del valore lungo tutto il ciclo di vita del prodotto e aumentare al contempo l’impatto positivo sulla società, approvvigionarsi al 100% di materie prime sostenibili.

L’attuazione dell’Unilever Sustainable Living Plan coinvolge tutta l’azienda e le sue funzioni, dalla logistica alla produzione, dall’approvvigionamento al marketing, dimostrando come sostenibilità e business siano le due facce della stessa medaglia.

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