Unilever festeggia i 10 anni del Sustainable Living Plan

L’amministratore delegato Alan Jope ribadisce l’impegno nei confronti della sostenibilità e invita a un rinnovato impegno nell’affrontare la disuguaglianza sociale e la crisi climatica

Bambini intenti a lavarsi le mani

Londra/Rotterdam - Unilever festeggia i 10 anni del Sustainable Living Plan (Piano Unilever per il vivere sostenibile), giunto ora al suo decimo e ultimo anno. Alan Jope, amministratore delegato dell’azienda, ha ribadito l’impegno di Unilever nel rendere la vita sostenibile una cosa comune per 8 miliardi di persone e ha invitato a un rinnovato impegno nel garantire che le crisi legate alla disuguaglianza sociale e al clima non vengano ignorate sulla scia del Covid-19.

In occasione di un evento virtuale di portata globale, l’amministratore delegato, Alan Jope, ha dichiarato, “L’Unilever Sustainable Living Plan ha segnato una svolta per la nostra azienda. Abbiamo raggiunto alcuni obiettivi e ne abbiamo mancati altri, ma la nostra determinazione ci ha resi un’azienda migliore. Ci è voluto un notevole livello di ingegno, dedizione e collaborazione per arrivare dove siamo ora. Abbiamo compiuto ottimi progressi, ma c’è ancora molta strada da fare.

“Le pressioni sul pianeta si stanno intensificando e la disuguaglianza sociale ha raggiunto un punto critico, aggravata ulteriormente dalla devastante pandemia che ci troviamo ad affrontare. Queste problematiche sono tanto urgenti quanto lo erano prima dell’avvento del Covid-19 e, come il virus, colpiranno in maniera sproporzionata gli individui più vulnerabili. Oltre 700 milioni di persone vivono in condizioni di estrema povertà, con meno di 1,90 di dollari al giorno, e la Banca Mondiale stima che un ulteriore numero da 40 a 60 milioni di persone precipiterà nella miseria nel 2020, come conseguenza del Covid-19. La crisi climatica rischia di aggiungerne altre centinaia di milioni.

“Aziende di ogni settore, governi di tutti i continenti, ONG, accademici, ricercatori, scienziati… dobbiamo fare tutti fronte comune. Non possiamo lasciare in sospeso l’azione climatica. Non possiamo dire a coloro che vivono in povertà di aspettare. Il 2020 è l’anno in cui un’impensabile parte di denaro pubblico verrà destinata a supporto della ripresa economica. Tuttavia, non dobbiamo cercare di riportare l’economia “alla normalità”. Piuttosto, dobbiamo risalire più forti e resilienti di prima, pronti a intraprendere l’azione decisiva e definitiva per prenderci cura delle persone e del pianeta,” ha aggiunto Jope.

“Ora che il percorso dell’Unilever Sustainable Living Plan è giunto al termine, faremo tesoro di tutto ciò che abbiamo imparato e lo utilizzeremo per sviluppare le azioni future. Metteremo in pratica su più vasta scala ciò che ha funzionato bene, correggeremo quello che non ha funzionato e ci fisseremo nuove sfide. E anche se non sappiamo realmente come sarà il mondo dopo la pandemia da Covid-19, credo fortemente che non ci sarà alcun futuro se non raddoppiamo i nostri impegni a favore della tutela delle persone e del pianeta.

Ha poi aggiunto, “Prima della crisi del Covid-19, era già chiaro che l’attuale modello capitalista avesse bisogno di essere rivisto. La globalizzazione e il capitalismo sono approcci vincenti per un’azienda come la nostra, ma non possono considerarsi altrettanto positivi quando vanno a scapito delle persone e del pianeta. Spetta quindi alle aziende come la nostra, collaborando con i partner (ONG, organizzazioni governative, accademici, fornitori, clienti) favorire un nuovo modello di capitalismo e costruire un futuro migliore.”

10 anni di vivere sostenibile, e il futuro

Ogni anno, Unilever ha registrato dei progressi nel raggiungimento degli obiettivi del nostro Sustainable Living Report. Alcuni di questi includono:

  • Raggiungere 1,3 miliardi di persone attraverso i nostri programmi di igiene e salute.
  • Ridurre del 32% l’impatto totale generato dai nostri rifiuti durante l’utilizzo dei prodotti da parte dei clienti e azzerare i rifiuti destinati alla discarica in tutti i nostri stabilimenti.
  • Ridurre del 50% le emissioni di gas serra prodotte dalle nostre attività di produzione e raggiungere il 100% di reti elettriche rinnovabili in tutti i nostri stabilimenti.
  • Ridurre del 23% gli zuccheri in tutte le nostre bevande dolcificate a base di tè e raggiungere il rispetto dei più alti standard nutrizionali nel 56% del nostro portafoglio di alimenti.
  • Permettere a 2,34 milioni di donne di accedere a iniziative volte a promuovere la sicurezza personale, sviluppare le proprie abilità ed espandere le opportunità a loro disposizione. Sviluppare un ambiente di lavoro equilibrato dal punto di vista del genere in cui il 51% dei ruoli dirigenziali è ricoperto da donne.

Rebecca Marmot, responsabile della sostenibilità, ha spiegato, “Gli ultimi dieci anni hanno evidenziato molte possibilità. I Sustainable Living Brands di Unilever (tra cui Dove, Hellmann’s e Domestos) hanno superato costantemente il tasso di crescita medio del resto del portafoglio dall’introduzione di questo parametro nel 2014. Abbiamo evitato oltre 1 miliardo di euro di costi migliorando l’efficienza idrica ed energetica nei nostri stabilimenti, utilizzando meno materiali e producendo meno rifiuti. L’USLP è diventato anche un fattore decisivo nell’attrarre i migliori talenti e ci ha permesso di consolidare solide collaborazioni con ONG, organizzazioni governative e altre imprese.

“Lo sviluppo dell’USLP ha comunque dovuto affrontare delle difficoltà lungo il percorso. Unilever ha attuato numerosi programmi per migliorare il sostentamento e ottimizzare le opportunità per le donne, tuttavia si è dimostrato estremamente difficoltoso misurare il loro impatto effettivo. Analogamente, la complessità di molte delle supply chain globali a cui attingiamo ha reso i nostri obiettivi di approvvigionamento sostenibile ancora più impegnativi da raggiungere,” ha aggiunto Marmot.

In seguito all’USLP, Unilever s’impegna a proseguire il suo ruolo di leader della sostenibilità e ha sviluppato una nuova strategia d’impresa completamente integrata: la Bussola Unilever.

La Bussola Unilever si basa su tre principi: marchi con chiari obiettivi di crescita, aziende con chiari obiettivi di durata nel tempo e persone con chiari obiettivi di prosperità. A supporto dei nostri tre pilastri, la Bussola Unilever stabilisce 15 priorità pluriennali che coprono l’intero spettro dell’attività aziendale di Unilever e del suo ecosistema più ampio. Ciascuna priorità avrà degli obiettivi ambiziosi, con programmi e progetti corrispondenti. Affronteranno problematiche chiave, come il confezionamento e i rifiuti, l’uguaglianza di genere, i diritti umani e il fair value, ma anche il cambiamento climatico e l’inclusione sociale. La Bussola è sorretta dallo stesso rigore dell’USLP e sarà più olistico, inclusivo ed esteso che mai. Ulteriori dettagli saranno rivelati al momento opportuno.

Alan Jope ha concluso, “L’USLP sta giungendo al termine dopo 10 anni, ma il percorso verso il raggiungimento del nostro obiettivo di rendere la vita eco-sostenibile una cosa comune non è affatto concluso. Infatti, mentre il mondo sta cambiando a un ritmo sempre più serrato, i nostri dipendenti, consumatori, clienti, fornitori e partner si aspettano di più da noi. Sappiamo di poter continuare a guidare la carica, ma dobbiamo farlo in modo migliore, più coraggioso e più veloce.”

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