Volatilità e incertezza: la nuova normalità
Nel complesso, continuiamo ad assistere a una crescita fiacca nella maggior parte dei mercati evoluti, contrastata da un consumo relativamente sano e dalla crescita dei mercati in ascesa. Entrambi questi sviluppi hanno conseguenze in termini di equilibrio sociale e ambientale mondiale.
La diseguaglianza e il crescente livello di disoccupazione, specie tra i più giovani, mettono ulteriormente sotto pressione la coesione sociale. Ma la difficoltà maggiore è la minaccia costante ai “confini planetari”, che genera condizioni climatiche estreme e pone vincoli crescenti sulle risorse. Tutto ciò ha un impatto crescente sulla vita delle persone.
In sintesi, non possiamo prosperare come impresa in un mondo dove troppe persone vengono ancora escluse, marginalizzate o penalizzate dall’attività economica globale, dove 1 miliardo di persone va a letto ogni sera con la fame, dove 2,8 miliardi di persone non hanno accesso all’acqua e dove sempre più persone vengono escluse dalle opportunità di lavoro.
La nostra visione per la crescita
Continuiamo ad essere convinti che le aziende che cercano di rispondere alle preoccupazioni dirette dei cittadini e alle esigenze dell’ambiente sapranno garantirsi la prosperità sul lungo termine. Dobbiamo sviluppare dei nuovi modelli economici capaci di promuovere una crescita responsabile ed equa, disgiunta dall’impatto ambientale.
Questa riflessione è il cuore dell’Unilever Sustainable Living Plan e della nostra visione Compass per raddoppiare le dimensioni dell’attività riducendo al contempo la nostra impronta ambientale e incrementando il nostro impatto sociale positivo.
Per realizzare la nostra visione, abbiamo fissato degli obiettivi chiari per dimezzare l’impronta ambientale dei nostri prodotti, per aiutare più di 1 miliardo di persone ad agire in prima persona per migliorare la propria salute e il proprio benessere, per acquisire il 100% delle nostre materie prime agricole in modo sostenibile e per migliorare le condizioni di vita delle persone su tutta la nostra catena del valore.
Man mano che la riflessione viene assimilata dalla nostra attività economica, è sempre più evidente che l’accelerazione della nostra crescita assume modalità capaci di contribuire a un cambiamento positivo della vita delle persone.
Solide prestazioni aziendali
Nonostante le difficili condizioni economiche, il rendimento Unilever 2012 è stato buono.
Il fatturato è aumentato del 10,5% e ha condotto Unilever alla barriera dei 50 miliardi di euro, un traguardo significativo sulla strada per diventare un’azienda da 80 miliardi di euro. I mercati emergenti hanno registrato una crescita per il secondo anno consecutivo di più dell’11% e rappresentano ora il 55% dell’attività economica totale. L’igiene della persona e l’igiene della casa hanno segnato una crescita a due cifre, in linea con le nostre priorità strategiche.
Unilever Sustainable Living Plan
L’Unilever Sustainable Living Plan (USLP) ci stimola verso una crescita in linea con il nostro nuovo obiettivo, volto a rendere il vivere sostenibile comune e normale. La lente del vivere sostenibile ci aiuta a spingere i marchi che hanno una funzione importante nella vita delle persone, a ridurre i costi, ad estromettere gli sprechi dal sistema e a promuovere l’innovazione capace di fare una differenza positiva nelle sfide ambientali e sociali che dobbiamo affrontare. Il piano ci incita a pensare con largo anticipo, per ridurre il rischio e rendere l’azienda più resistente e flessibile sul lungo termine.
Nel 2012 abbiamo continuato a registrare un buon progresso nel mantenimento degli impegni del piano. I nostri stabilimenti hanno compiuto passi enormi nel ridurre energia, acqua e rifiuti. Ad esempio, tutti i nostri stabilimenti negli Stati Uniti sono passati all’acquisto dell’energia da fonti certificate e rinnovabili e più della metà delle nostre sedi nel mondo ha conseguito l’obiettivo di zero rifiuti non pericolosi in discarica.
Ciò che rende unico il nostro impegno è il fatto che interessi l’intera catena del valore. Non solo gestiamo le nostre attività e quelle a monte, ma siamo anche decisi ad aiutare le persone a vivere in modo più sostenibile attraverso l’impatto dei nostri prodotti sulle loro vite.
Conservare l’impeto che ci spinge verso i nostri obiettivi
Abbiamo conservato l’impeto che ci spinge verso il nostro obiettivo di acquisire tutte le nostre materie prime agricole in modo sostenibile, per raggiungere quota 36% alla fine del 2012. Tutto il nostro olio di palma dispone oggi dei certificati GreenPalm. Abbiamo iniziato a guardarci intorno per acquistare oli tracciabili. Gli investimenti in un nuovo stabilimento per la lavorazione dell’olio di palma in Indonesia, la collaborazione con i partner e le altre iniziative ci aiutano a progredire verso il nostro nuovo impegno per il 100% di olio di palma certificato, con tracciabilità fino alla piantagione in cui è cresciuto.
Stiamo anche contribuendo a migliorare le condizioni di vita degli agricoltori garantendo al contempo le forniture future, e focalizzeremo sempre più il nostro impegno sulle donne, in ragione dell’effetto moltiplicatore che sappiamo che le donne hanno nelle società in via di sviluppo. Collaboriamo con numerosi partner, tra cui la Rainforest Alliance sul tè per Lipton, con Barry Callebaut sul cacao per Magnum e con i coltivatori di verdura tramite il Sustainability Partnership Fund di Knorr.
Non è un caso che marchi che stanno iniziando a mettere la loro ambizione per il vivere sostenibile al cuore della proposta siano quelli che hanno registrato la crescita più sostenuta. Il sapone Lifebuoy ha segnato un altro anno di crescita a due cifre dopo avere ampliato la sua campagna per la pulizia delle mani. La nostra campagna sull’igiene orale Brush Day and Night, che invita genitori e figli ad adottare sane abitudini sull’uso dello spazzolino da denti, ha raggiunto 49 milioni di persone e ha permesso al nostro marchio Signal di segnare una crescita del 22% dal 2008.
Osserviamo un’accelerazione analoga nelle innovazioni promosse dalla sostenibilità, come le margarine a basso contenuto di grassi dall’ottimo sapore con anche l’80% in meno di grassi rispetto al burro (e un minore impatto ambientale) e i detergenti più concentrati.
Le sfide permangono
Abbiamo ancora di fronte sfide in ambiti importanti.
Ampliare la portata delle nostre campagne per raggiungere in modo economicamente efficace 1 miliardo di persone con programmi che rendano la pulizia delle mani un’abitudine resta comunque una sfida. Analogamente, incontriamo difficoltà nell’incentivare le persone a utilizzare meno acqua calda ed energia quando fanno il bagno, la doccia o la lavatrice. Continuiamo a sperimentare nuovi modi per affrontare questi problemi, come detersivi che sono efficaci con cicli di lavaggio più brevi e shampoo a secco per spingere la gente a lavarsi i capelli con acqua calda più raramente.
Tramite la collaborazione con Oxfam su uno studio della nostra attività in Vietnam nel 2011-12, abbiamo approfondito la nostra conoscenza sui diritti umani e dei lavoratori nelle nostre attività e in quelle dei nostri fornitori. La relazione ha implicazioni per la nostra attività globale. Stiamo cercando di capire come possiamo promuovere condizioni di vita sostenibili per tutti i nostri lavoratori e per chi fa parte della nostra catena del valore.
Nelle aree in cui occorre una svolta, dobbiamo alzare il tiro in collaborazione con gli altri. Fare ulteriori progressi nell’alimentazione sana, ad esempio, richiederà un’azione su tutto il settore, mentre i governi dovranno assumere un più deciso ruolo di guida nelle azioni volte a contrastare i cambiamenti climatici e a decarbonizzare le fonti di energia.
Nel complesso, è evidente che dovremo ricorrere a soluzioni creative e di stampo scientifico per realizzare completamente la nostra ambizione entro la fine del decennio.
Collaborare con i partner
Le partnership sono essenziali per sbloccare queste soluzioni. Per questo desidero ringraziare particolarmente i partner che ci stanno coadiuvando nella realizzazione di questo nuovo modello economico: le NGO che ci stanno aiutando ad affrontare problemi reali, i fornitori che ci propongono soluzioni per il vivere sostenibile e i nostri clienti, con cui condividiamo l’ambizione di raggiungere i consumatori su larga scala.
Ma con le dimensioni arriva anche la responsabilità; per questo dobbiamo continuare ad avere un ruolo guida nella ricerca di soluzioni per problemi di trasformazione globali come i cambiamenti climatici, la sicurezza del cibo e il sollievo alla povertà.
Ecco perché abbiamo deciso di collaborare con organizzazioni e iniziative come il Goods Forum dei consumatori, il World Business Council for Sustainable Development, il Forum economico mondiale, la Tropical Forest Alliance 2020, Refrigerants, Naturally!, il Global Green Growth Forum, la Zero Hunger Challenge delle Nazioni Unite e le iniziative Scaling Up Nutrition. Ed è sempre per questo motivo che ho accettato di unirmi all’High Level Panel del Segretario generale delle Nazioni Unite per riesaminare il programma di sviluppo post 2015.
Guardare avanti
Nonostante la portata del compito, credo che siamo sulla strada giusta per diventare un’azienda a crescita sostenibile. Una cosa è certa: questo non sarà possibile senza la dedizione e l’impegno dei nostri 173.000 colleghi e dei nostri numerosi partner in tutto il mondo. Essi stanno dimostrando la forza della determinazione che può mettere Unilever di nuovo in condizioni di vincere.
Mi auguro che questa relazione sia in grado di offrire una lettura fedele dei progressi che stiamo compiendo e delle nostre ambizioni per il futuro. Vi invito a contattarmi per qualsiasi commento o suggerimento che possa aiutarci all’indirizzo: Paul_Polman.SustainableLiving@unilever.com(Link opens in a new window)
Cordiali saluti
Paul Polman
CEO