Il consumo di acqua

Le nostre marche dipendono dall'acqua in ogni fase del loro ciclo di vita. Cerchiamo di ridurne l'utilizzo ogni qualvolta sia possibile, migliorando l'efficienza della nostra produzione.

Il consumo di acquaIl nostro impatto

Nei nostri prodotti alimentari, per la casa e per la cura della persona, il nostro utilizzo delle risorse idriche è sia diretto che indiretto. L'acqua viene utilizzata dai nostri fornitori di materie prime agricole per lo sviluppo delle coltivazioni, nelle nostre fabbriche nell'ambito dei processi di trasformazione e infine dai nostri consumatori quando utilizzano i nostri prodotti per le attività quotidiane, come lavarsi, pulire, fare il bucato e cucinare.

L'oggetto centrale del nostro approccio è la comprensione dell'impatto dell'impiego dell'acqua, dato che l'esaurimento di questa risorsa già rappresenta un fattore importante in molti dei nostri mercati. Le abitudini del consumatore e l'azione dei governi sono cruciali per giungere a una soluzione e noi possiamo creare un impatto ancora maggiore grazie allo studio e all'innovazione di prodotti che richiedono un minore utilizzo di acqua.

Il nostro approccio

  • Ridurre l'utilizzo di acqua nelle nostre operazioni di trasformazione.

  • Lavorare con i fornitori, in particolare i contadini, per ridurre la quantità di acqua utilizzata nell'irrigazione delle colture.

  • Studiare prodotti che abbiano bisogno di meno acqua quando vengono utilizzati dal consumatore.

  • Partecipare a società esterne che aiutano a gestire la scarsità d'acqua.

I nostri nuovi standard di vitalità mirano a misurare l'impatto sull'acqua di un prodotto, tenendo conto dell'acqua che aggiungiamo ai nostri prodotti e quella che viene aggiunta dal consumatore nell'utilizzarli. Nel corso del 2007 e del 2008, abbiamo eseguito un test pilota, applicando gli standard ai nostri prodotti per la pulizia della casa e la cura della persona, che ci ha consentito di individuare delle possibilità di miglioramento in tutto il portafoglio dei prodotti.

Utilizzo dell’acqua nella produzione

Rispetto al 1995, abbiamo ridotto la quantità di acqua utilizzata per tonnellata di produzione di circa il 63%*, minimizzando l'utilizzo di acqua e massimizzandone il riciclo. Nel corso del 2008, abbiamo ottenuto una riduzione del 3%* nel consumo di acqua rispetto al 2007, passando da 3,05m3a 2,96m3per tonnellata di produzione.

Questa riduzione è stata ottenuta attraverso diverse iniziative. Per esempio, le nostre fabbriche raccolgono l'acqua riutilizzabile che altrimenti verrebbe buttata via, come l'acqua che evapora dalla frutta e dalla verdura durante il processo di essiccazione. Fra il 2003 e il 2007, nella nostra produzione di alimentari abbiamo risparmiato più di 1m3d’acqua per tonnellata di produzione (da 5,27 a 4,23 m3/tonnellata).

Raccolta di acqua in India

Le nostre imprese in India raccolgono l'acqua piovana in un quarto delle loro fabbriche e prevedono di estendere questa procedura a tutte le sedi. Raccogliendo l'acqua piovana dai tetti e dalle aree circostanti, l'acqua può ritornare al sistema idrico sotterraneo o essere utilizzata per processi diversi da quelli di trasformazione. Due terzi delle sedi riciclano tutta l'acqua dei processi, dopo essere stata appositamente trattata, per essere impiegata nella fabbricazione o per l'irrigazione locale.

Anche Unilever Hindustan guarda oltre le proprie attività conservando l'acqua e, grazie a una serie di innovazioni tecnologiche e nuovi metodi di trattamento, l’azienda ha ridotto di oltre il 50% il consumo di acqua prelevata dal sottosuolo e ha introdotto tecnologie che riciclano l'acqua effluente dopo averla sottoposta a trattamento.

Nella fabbrica di sapone Khamgaon di Unilever Hindustan nello Stato del Maharastra, un sistema di raccolta dell'acqua canalizza l'acqua piovana attraverso canali e banchi sotterranei: ciò significa che tutta la pioggia che cade sulla fabbrica di Khamgaon adesso si accumula in lagune nel terreno. Questo contribuisce a rinnovare le riserve idriche sotterranee, che nella regione si trovano a un livello critico.

Anche i villaggi adiacenti hanno collaborato a mettere in atto nuovi modelli di sviluppo di bacini per evitare che l'acqua piovana spazzi via lo strato superficiale del terreno, aiutandone così la conservazione.

Questi tipi di miglioramenti nei processi vengono condivisi attraverso la nostra rete di lavoro globale.

Risparmio di acqua in agricoltura

Il nostro programma di agricoltura sostenibile include l'utilizzo dell'acqua come uno degli indicatori di sostenibilità. Stiamo lavorando con gli agricoltori per mettere in pratica programmi di riduzione dell'acqua come l'irrigazione a goccia.

Questi programmi stanno avendo un enorme successo. Le coltivazioni stanno dando rese maggiori con la stessa quantità d'acqua. Questo risultato è stato ottenuto tramite tecniche di raccolta dell'acqua, come lo scavo di fossi per immagazzinare l'acqua piovana per un suo uso successivo o per gli impianti di irrigazione, minimizzando l'irrigazione eccessiva.

In Tanzania, nel corso di parecchi anni abbiamo svolto un'indagine insieme a esponenti del mondo accademico e con l'Istituto di Ricerca sul Tè della Tanzania per comprendere l'influenza esercitata dalla quantità d'acqua data alla coltura e dai metodi di irrigazione sulla resa e sulla qualità di tale coltura. Ciò ci ha consentito di costruire e gestire un impianto di irrigazione ad altissima efficienza nell'utilizzo di combustibile e di acqua. Gli ultimi test si sono concentrati sulla comprensione dei vantaggi e degli svantaggi dell'irrigazione a goccia, un metodo che può raggiungere un'efficienza di utilizzo dell'acqua estremamente elevata, anche se con elevati costi di capitale. I test svolti nel 2007 hanno mostrato un risparmio idrico del 10% rispetto alle attuali tecniche di irrigazione e senza cali di resa. Ciò equivale a risparmiare 70 litri d'acqua per ogni chilo di tè nero prodotto. Quando questo sistema sarà applicato integralmente in una fattoria di 3000 ettari, per esempio, si prevede un risparmio di 700 milioni di litri d'acqua. Oltre a conservare l'acqua e a risparmiare energia, l'impianto offre anche la possibilità di applicare i fertilizzanti in modo più efficiente.

Tutta l’acqua utilizzata per l'irrigazione nelle nostre piantagioni di tè in Tanzania viene raccolta dalle fattorie durante la stagione delle piogge e quindi immagazzinata nelle fattorie in serbatoi e laghi per essere utilizzata nel corso della stagione secca. La conservazione di un'elevata percentuale di acqua piovana nei campi della Tanzania (più del 50% della superficie della terra coltivabile è irrigata con acqua piovana) è di importanza vitale anche per assicurare il mantenimento delle caratteristiche di captazione e i modelli climatici locali.

Stiamo anche lavorando per assicurarci che l'utilizzo dell'acqua per gli impieghi agricoli non privi le comunità locali del rifornimento d'acqua.

Nel 2008, Unilever ha partecipato a un evento, organizzato da Wal-Mart, sulla gestione dell'acqua, mettendo a disposizione la nostra esperienza nella riduzione dell'utilizzo di acqua in tutte le fasi del ciclo di vita di un prodotto, con un'enfasi speciale sulla riduzione dell'impiego dell'acqua nelle fattorie.

L'utilizzo dell'acqua da parte dei consumatori

Ci concentriamo sempre di più sull'utilizzo che i consumatori fanno dei nostri prodotti. In questo campo sono le nostre marche per il lavaggio della biancheria ad avere un ruolo fondamentale. L'impatto più diretto che possiamo produrre è la realizzazione di prodotti che utilizzino meno acqua.

Fra le innovazioni, in India c'è Surf Excel Quick Wash, che ha come obiettivo quello di risparmiare due secchi d'acqua per ogni lavaggio. Secondo alcune stime sulle abitudini di lavaggio della biancheria, prevediamo che nella regione si potrebbero ottenere risparmi potenziali di 14 miliardi di litri d'acqua all'anno. Nel corso del 2008, le vendite della marca hanno registrato aumenti pari al 20%.

Accessibilità

Nei paesi in via di sviluppo, la scarsità d'acqua è una preoccupazione crescente. Di conseguenza, spesso per i consumatori acquistare l'acqua è costoso, una situazione che influenza negativamente la possibilità di utilizzare i nostri prodotti. I nostri sforzi progettuali terranno sempre più in considerazione questi costi elevati.

Comunicazioni al consumatore

Skip, tramite la sua pagina Web e le confezioni di prodotto, educa il consumatore all'utilizzo del prodotto a tutela dell'ambiente. Inoltre, divulga anche altre iniziative da realizzare mediante le quali ci si può agevolmente prendere cura del proprio ambiente, seguendo la filosofia secondo la quale piccole azioni possono portare a grandi cambiamenti.

Qualità dell'acqua

Il nostro impegno per la sostenibilità dell'acqua si estende alla qualità dell'acqua una volta che i prodotti sono stati utilizzati e buttati via dai consumatori. Ciò viene controllato tramite il Centro di Sicurezza e dell'Ambiente secondo le nostre politiche sugli ingredienti e i materiali dei nostri prodotti.

Comprendere come il consumatore utilizza l'acqua

In Sudafrica, abbiamo lavorato con la Royal Society of Chemistry per capire le barriere e ciò che stimola un utilizzo sostenibile dell'acqua. Chiamato Progetto Splash, lo studio ha compiuto delle ricerche sull'utilizzo dell'acqua in un villaggio sudafricano e nei suoi immediati dintorni. L'obiettivo è quello di ottenere informazioni sulla vita e sul comportamento del consumatore che possano aiutarci a orientare le nostre ricerche e le nostre risorse destinate allo sviluppo.

Collaborare con gli altri

Nel 2007, siamo entrati a fare parte del CEO Water Mandate, che raggruppa società, organizzazioni leader per le campagne, governi e le Nazioni Unite. Nel corso del 2008, è stata concordata una strategia di informazione, seguendo un impegno dettagliato del socio. Tale strategia prevede che le società rendano pubblico il loro approccio alla sostenibilità dell'acqua, che comprende l'utilizzo dell'acqua nella catena di fornitura, nella produzione, nell'utilizzo che viene fatto dal consumatore e nella gestione del bacino.

Nel dicembre del 2008, Unilever ha contribuito a costituire la Water Footprint Network, un gruppo costituito da diversi soci che mira a creare una maggiore consapevolezza sulla sostenibilità dell'acqua.

Opinione esterna

Unilever è stato nominato leader del settore in un gruppo di 15 grandi società produttrici di alimentari e bevande in base a una recente analisi sull'approccio delle società al consumo dell'acqua. Lo studio è stato realizzato dal Concilio Ecumenico per la Responsabilità Corporativa, un'organizzazione che rappresenta gruppi di fede cristiana, investitori etici e ONG. L'analisi si è basata sulle politiche delle società relative alla riduzione dei consumi idrici, meccanismi in loco per implementare le loro politiche, impegno reale e rapporti di pubblico dominio. Grazie al nostro impegno in tutte queste aree, Unilever ha ottenuto il punteggio più alto.