2000
Il 2000 è un periodo di grande trasformazione per Unilever che ha visto notevoli cambiamenti a livello organizzativo, in particolare la strategia del "Path to Growth" e l'implementazione del programma "One Unilever".
Creazione di nuovi percorsi
Il XXI secondo inizia con il lancio del Path to Growth: una strategia mirata alla trasformazione aziendale che prevede più acquisizioni e la razionalizzazione degli impianti produttivi al fine di formare centri di eccellenza. Successivamente viene lanciato il programma One Unilever, che riunisce l'organizzazione sotto un'unica strategia, semplificando il business e sfruttando più efficacemente la portata aziendale.
Il 2004 è caratterizzato dal lancio della nostra mission: "soddisfare le esigenze quotidiane di alimentazione, igiene e cura della persona con marchi che aiutano le persone a sentirsi bene, avere un bell'aspetto e a vivere al meglio". Coinvolgendo l'intera organizzazione, il modo in cui "aggiungiamo Vitalità alla vita di ogni giorno" continua ancora oggi ad essere il fondamento delle nostre strategie di settore, regionali e funzionali.
L'ultimo decennio ha visto un sostanziale cambiamento nelle abitudini di acquisto delle persone. Rispondiamo ai consumatori sempre più motivati a livello sociale, ambientale e civico optando sempre più per una politica sostenibile nelle nostre attività quotidiane. Nel 2002 il brand Lifebuoy ha lanciato il programma di educazione Swasthya Chetna, che ha raggiunto circa 51.000 villaggi e ha fato la differenza per 120 milioni di persone nelle zone rurali indiane.
Nel 2004 siamo diventati membri fondatori della Roundtable on Sustainable Palm Oil (RSPO), organo che attualmente presiediamo. Nel 2008, nel tentativo di arrestare la deforestazione, abbiamo annunciato il nostro impegno ad utilizzare esclusivamente olio di palma proveniente da fonti sostenibili certificate entro il 2005. Nel 2007 Lipton ha lanciato una partnership per la produzione sostenibile di tè con Rainforest Alliance, annunciando il nostro obiettivo di utilizzare solo tè proveniente da coltivazioni che hanno ottenuto la certificazione Rainforest Alliance Certified™ per le bustine di tè Yellow Label e PG Tips vendute in Europa occidentale entro il 2010 e per tutte le bustine di tè Lipton entro il 2015.
Al termine del primo decennio del 2000 il mondo intero è di fronte ad una incertezza economica senza precedenti. Unilever è nata nel periodo della Grande Depressione degli anni '30 e da allora ha affrontato molte crisi economiche e finanziarie. La capacità di rispondere tempestivamente alle condizioni del mercato in rapida trasformazione ci farà uscire dalla recessione più forti di prima.
Fatti salienti
2000 | L'acquisizione di Bestfoods è la seconda più grande acquisizione in contanti della storia. Altre acquisizioni includono Slim.Fast Foods, Ben & Jerry's e l'azienda alimentare Amora-Maille in Francia. </> Viene lanciato l'Unilever Health Institute, un centro di eccellenza per l’alimentazione, la salute e la Vitalità. |
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2001 | Unilever ha ridotto i propri brand da 1.600 a 900. Vengono vendute DiverseyLever, Elizabeth Arden e Unipath. |
2002 | Il portafoglio è rinnovato e rafforzato attraverso acquisizioni e la vendita di 87 aziende senza una crescita accettabile o un potenziale di margine, generando ricavi di vendita per 6,3 miliardi di euro. |
2003 | Unilever Health Institute apre centri regionali a Bangkok e Accra, Ghana. La World Health Organisation chiede la consulenza di Unilever sullo sviluppo di una strategia globale su dieta, attività fisica e salute (Global Strategy on Diet, Physical Activity and Health (pubblicata a maggio 2004). Vengono lanciate le nostre Nutrition Policy e Nutrition and Health Academy. |
2004 | Vengono lanciati la mission Vitality e il nuovo brand Unilever, compreso il nuovo logo che rappresenta la diversità di Unilever, dei nostri prodotti e dei nostri collaboratori. |
2005 | Antony Burgmans diventa il presidente non esecutivo sia di Unilever N.V. che di Unilever PLC, mentre Patrick Cescau assume il nuovo ruolo di Group Chief Executive, responsabile di tutta le attività operative. Unilever vende la sua prestigiosa azienda di profumi Unilever Cosmetics International (UCI) alla statunitense Coty Inc. La vendita è in linea con la strategia di Unilever di focalizzarsi su categorie core. Viene completato il programma Nutrition Enhancement attraverso il quale è stata analizzata la presenza di grassi trans, grassi saturi, sodio e zuccheri in 16.000 prodotti e, ove necessario, sono state prese le misure necessarie. |
2006 | Antony Burgmans abbandona la presidenza di Unilever dopo una carriera di oltre 35 anni. Gli succede Michael Treschow, primo presidente indipendente del Board di Unilever. Grazie a nuove tecnologie è creato Small & Mighty, il primo detergente liquido superconcentrato per bucato che riduce di un terzo il packaging, l'acqua e il trasporto utilizzati rispetto ai liquidi diluiti. |
2007 | Unilever annuncia accordi per l'acquisizione del brand di bevande energizzanti Buavita in Indonesia e dell'azienda leader nella produzione di gelati Inmarko in Russia. Unilever si impegna ad utilizzare esclusivamente tè proveniente da fonti sostenibili ed etiche e chiede a Rainforest Alliance di iniziare immediatamente le verifiche sui propri fornitori. La società mira ad ottenere la certificazione per tutte le bustine di tè Lipton Yellow Label e PG Tips vendute in Europa occidentale entro il 2010 e per tutte le bustine di tè Lipton vendute al mondo entro il 2015. |
2008 | I settori Home & Personal Care e Foods sono riuniti in un'unica struttura di categoria, e le attività dell'Europa centrale ed orientale sono gestite all'interno di una regione allargata insieme a Asia e Africa. L'Europa occidentale diventa una regione a sè stante. Unilever annuncia la vendita si diverse aziende compresa l'attività di lavanderia in Nord America, le aziende produttrici di olio commestibile in Costa d'Avorio e le proprie partecipazioni nelle piantagioni locali di palma da olio, Palmci and PHCI, nonché la produttrice di olio d'oliva e aceto Bertolli con il Grupo SOS. La società si impegna a passare all'approvvigionamento di olio di palma proveniente esclusivamente da fonti sostenibili entro il 2015, acquistando il primo lotto di olio di palma certificato sostenibile già a novembre. Per il decimo anno di seguito Unilever si aggiudica il titolo di azienda leader del settore alimentare nei Dow Jones Sustainability Indexes, unica società ad aver mai raggiunto un tale riconoscimento. |
2009 | Per la prima volta il Board di Unilever sceglie un candidato esterno per il ruolo di Chief Executive Officer: il primo gennaio Paul Polman succede in questa posizione a Patrick Cescau che va in pensione dopo 35 anni di lavoro in Unilever. Unilever rafforza il suo portafoglio con le annunciate acquisizioni dei brand per la cura della persona Sara Lee, i brand professionali per la cura dei capelli TIGI e l'azienda russa produttrice di ketchup Baltimor. La società acquista 185.000 tonnellate di olio di palma sostenibile certificato GreenPalm che rappresenta il 15% circa del suo approvvigionamento necessario complessivo. Circa l'80% delle bustine di tè Lipton yellow Label e PG Tips vendute in Europa occidentale sono state acquistate da aziende certificate. I tè Rainforest Alliance Certified sono ora disponibili anche negli Stati Uniti, in Giappone e in Australia. Quasi 17 milioni di pasti scolastici sono consegnati a 80.000 bambini grazie alla partnership stretta con il Programma alimentare mondiale (World Food Programme). Verso la fine dell'anno la società lancia una nuova vision: raddoppiare la dimensione dell'azienda riducendo allo stesso tempo il suo impatto complessivo sull'ambiente. |

